ENERGIA E AMBIENTE
La Regione Puglia si posiziona come leader in Italia per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico.
Nel 2019, il 52% dei consumi elettrici regionali sono stati coperti da energie rinnovabili, superando la media nazionale del 34%.
[fonte: ISTAT, BES gennaio 2021] La Puglia sta attivamente lavorando alla transizione energetica e alla lotta ai cambiamenti climatici, promuovendo politiche innovative e integrate. In questo contesto si collocano le CER, soggetto giuridico in cui CITTADINI ISTITUZIONI E IMPRESE POSSONO COLLABORARE
e agire insieme con l’obiettivo di innescare un meccanismo di sviluppo locale auto sostenibile (la Comunità sostiene se stessa), partendo dalla produzione di energia da fonti rinnovabili per combattere la povertà energetica.
L’ENERGIA DELLE COMUNTA’
La presenza di risorse naturali rinnovabili è la condicio sine qua non cui ancorare i progetti per la promozione e la costituzione di una comunità energetica. A questa, infatti, potrà essere legato il futuro del territorio, non solo in senso fisico, ma anche e soprattutto perché ci si assumerà degli impegni concreti per le future generazioni che non soddisferanno solo la dimensione ecologica ma anche quelle economica e sociale.
La vera grande novità, rispetto al passato, è la possibilità di accumulare e scambiare energia direttamente tra privati. Quindi l’energia prodotta da un piccolo impianto viene consumata quando serve e condivisa con i soggetti che partecipano alla comunità sviluppata in prossimità dell’impianto.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno ridisegnando il rapporto della società con l'energia e stanno aprendo la strada a un futuro più pulito, più equo e più sostenibile. Un futuro in cui i benefici della transizione energetica globale vengono forniti dove sono più importanti: a livello locale.
La diffusione capillare delle comunità energetiche e il loro sviluppo ricoprirà un ruolo determinante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea (UE) per i prossimi 30 anni: raggiungere la “carbon neutrality” del continente entro il 2050.
I programmi della UE e gli incentivi promossi dallo Stato, dalle Regioni e dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, in sostituzione delle fonti fossili, ancora preponderanti nel mix elettrico nazionale, consentiranno: